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Attacchi con armi, Incantesimi e regole D&D

Scusa l'ignoraza totale delle meccaniche D&D, ma non sono un appassionate e quindi le ricerche su internet mi hanno fatto solo confondere di più. Vorrei capire i calcoli che sono dietro ad attacchi (con armi da mischi e distanza) e dietro il lancio di un incantesimo.

Per gli attacchi da mischi, ma cosa mi sembra abbastanza chiara: L'attaccante colpisce l'avversario, se il risultato del lancio del D20 è maggiore o uguale al risultato di THAC0(attacante) - CA(difendente). Tralasciamo i vari bonus e malus per semplificare la questione. Una volta colpito, bisogna calcolare il danno e questo lo si fa lanciando il tipo di dado (o dadi) che corrispondono a quell'arma. Per gli attacchi da mischia la THAC0 è influenzata dalla Forza dell'attaccante.

Per le armi da distanza più o meno è la stessa cosa ovvero l'attaccante lancia il D20 per vedere se colpisce l'avversario ed il suo valore deve essere maggiore o uguale al risultato ottenuto da THAC0(attacante) - CA(difendente). In questo caso la THAC0 è influenzata dalla destrezza. Per la maggior parte delle armi a distanza, il danno è fisso, quindi l'attaccante non deve lanciare un dado per stabilire l'entità del danno arrecato.

Negli incantesimi non ho capito cosa succede. Quando un personaggio lancia l'incantesimo deve tirare anche lui un D20 per vedere se tale incantesimo va a segno oppure no? Oppure gli incantesimi riescono in ogni caso a giungere a destinazione e poi si vede con il tiro salvezza, se farà danni o meno? E come funziona il calcolo per gli incantesimi di cura? Vanno sempre a segno?

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